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In corso il Consiglio Direttivo della Lega Pro: si decidono i criteri di ripartizione dei fondi per l’impiego di giovani calciatori

Si sta svolgendo a Firenze il Consiglio Direttivo di Lega Pro. All’ordine del giorno sono in programma vari temi, tra i quali: i criteri di ripartizione proventi a favore dell’impiego di giovani calciatori e il regolamento del prossimo campionato, propedeutico alla riforma.

Su cosa sia prioritariamente da incentivare, Macalli non ha dubbi: “Da parte nostra c’è la volontà di premiare i vivai. Se dalla FIGC arriveranno fondi, li devolveremo interamente ai club con vivai che hanno tante squadre, istruttori preparati, impianti, ecc. Il regolamento esiste già“. Discorso simile per i proventi che arriveranno dalle televisioni: “La legge Melandri ci obbliga a darli per il 40% a pioggia. Ma noi vorremmo darne almeno la metà a chi punta sui giovani. Non ci sarà il minutaggio per chi ne fa giocare tre, ma stiamo pensando di premiare chi gioca con una squadra di età media bassa. Si potrebbero ad esempio dare i fondi soltanto a chi manda in campo 11 giocatori che abbiano un’età media non superiore ai 23 anni. Ne discuteremo comunque nel Consiglio di Lega di martedì“.

Dunque, nonostante le riforme stiano drasticamente modificando la natura della Lega Pro, non cambia il suo obiettivo principale: “Valorizzare i giovani è l’unica via per sopravvivere, ma i club fanno fatica a capirlo. Negli ultimi due anni abbiamo distribuito 100 milioni di euro alle società, che li hanno “bruciati” per pagare calciatori di 40 anni. Mi viene il magone a pensarci, mentre bisognerebbe investire nei vivai e negli stadi. qui c’è in gioco la sopravvivenza”. 

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