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Ecco il Cosenza “grandi numeri”: miglior ruolino esterno, miglior attacco, capocannoniere e undici atleti in gol. Domani triangolare a Paola

Grandi numeri per il Cosenza a 90 minuti dalla conclusione della stagione regolare.

Vediamoli insieme. 14 punti nelle ultime sei partite, 70 punti tondi tondi conquistati in 33 partite, il migliore andamento esterno del girone (33 punti, meglio dell’ACR che di punti fuori casa ne ha totalizzati 32), il migliore attacco del girone con 63 reti all’attivo, i 25 gol dello strepitoso Mosciaro (di nuovo in gol, al ritorno dalla squalifica, ad un mese esatto dalla precedente realizzazione), indiscusso capocannoniere del torneo e con la media gol più alta (0.75) di tutti i bomber della Serie D. Contro il Savoia reti anche per Guadalupi (nona in stagione), Fiore (la sesta, non segnava dal 27 gennaio al San Vito contro l’Agropoli) e Parenti (la quarta, dopo ben 4 mesi dalla precedente infilata il 22 dicembre a Ragusa). E gloria anche per Benincasa, al primo sigillo in stagione ed undicesimo atleta silano in gol nel torneo.

La squadra si è allenata questa mattina e il programma è andato avanti senza intoppi. Mirko Guadalupi sta molto meglio ma non è ancora certo se Gagliardi lo impiegherà nell’ultima di campionato. In fase di recupero dai loro problemi muscolari anche il portiere Cutrupi e il centrocampista Pesce ma è assai difficile che scendano in campo domenica.

Confermata per domani la partecipazione al Triangolare di San Francesco di Paola nella Città del Santo, sul terreno in erba sintetica del “Tarsitano”. Il Cosenza affronterà Paolana e Palmese con la formula del triangolare all’italiana: tre tempi da quarantacinque minuti.

Intanto, il Ragusa, dopo avere pareggiato con il Messina, alla vigilia dell’ultima gara di campionato al San Vito, alza  bandiera bianca e decide di non lottare per il piazzamento play-out (potrebbe essere scavalcato dal Sambiase al quart’ultimo posto)”. Il neotecnico Massari, nominato proprio ieri al posto di Anastasi, ha le idee chiare in proposito: “La situazione, lo sappiamo, è difficile: non si può prevedere l’avversario e non importa classificarsi terzultimi o quartultimi: giocheremmo comunque l’andata in casa e saremmo noi a retrocedere in caso di parità dopo le due gare. Per cui il risultato di Cosenza non conta e cercherò di risparmiare i cinque diffidati”.

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