
Il Cosenza vittorioso a Torre Annunziata. In piedi: Marano, Parenti, Guadalupi, Sicignano, Perri, Mosciaro. Accosciati: Cavallaro, Salvino, Filidoro, Fiore, Paonessa (Foto Gianmaria Milicchio)
Quella di ieri è stata una giornata estremamente produttiva per il Cosenza Calcio in proiezione futura. Crescono le possibilità che il vecchio Lupo ritorni tra i Professionisti per la stagione del Centenario.
Il presidente Guarascio e l’amministratore delegato Quaglio hanno colto l’occasione della seduta odierna del Consiglio Federale per tastare il terreno al “palazzo” e le sensazioni sono state oltremodo positive,
Mario Macalli ha dato ampie aperture al Cosenza e ne ha riconosciuto l’affidabilità finanziaria dopo le ben note vicissitudini. I vertici della società rossoblu sono stati favorevolmente colpiti dall’atteggiamento del numero uno della Lega Pro e anche se non possono ancora sbandierare ai quattro venti il risultato finale iniziano ad essere moderatamente ottimisti.
Le differenze con la stagione passata sono sostanziali. Fermo restando l’avvio della riforma, quest’anno, al contrario del 2012, quando si certificò il blocco dei ripescaggi, c’è la volontà di servirsi della Serie D qualora non si arrivi al numero di 69 iscritte nei prossimi campionati di Prima e Seconda Divisione.
Non conosciamo ancora con precisione i criteri attraverso i quali verranno ripescate le società ma ormai siamo in grado di intuirne le linee-guida. Innanzitutto sarà necessario piazzarsi quanto più avanti possibile nei play off nazionali. Poi bisognerà chiarire la “scaletta” delle priorità. Di solito, si ripescano alternativamente la vincitrice dei play off e una retrocessa, la finalista dei play off e un’altra retrocessa. O viceversa: una retrocessa e la vincitrice dei play off, un’altra retrocessa e la finalista. Vincendo i play off, insomma, male che vada si arriva secondi nella graduatoria. Arrivando in finale, quarti. Numeri che potrebbero essere più che utili, dal momento che in Lega Pro ogni anno almeno 6-7 società gettano la spugna.
Quanto all’aspetto economico serviranno, come abbiamo già evidenziato, una fideiussione di 400 mila euro e un versamento di 100 mila euro a fondo perduto per l’iscrizione e infine una fideiussione di 300 mila euro per garantire i pagamenti della stagione. Il tutto per una cifra di 800 mila euro, che non comprende naturalmente i costi per costruire la squadra.
Sarà necessario pertanto uno sforzo ancora più imponente per il presidente Guarascio, che sta lavorando ormai da tempo per l’allargamento della base societaria.
Avranno la loro importanza anche i risultati conseguiti negli ultimi anni, uno stadio dignitoso, il bacino d’utenza, le tradizioni sportive e il settore giovanile. Ma per questi indicatori il Cosenza ha tutte le carte in regola. Ora la parola d’ordine è concentrarsi sui play off. Non sarebbe per niente male vincerli ancora.