
La Juniores di Franco Florio ha svolto l’ultimo allenamento di rifinitura in vista della prima partita delle finali nazionali in programma per domani alle ore 16 al Centro Sportivo Marca contro il Città di Messina.
Gianluca Gagliardi ha “staccato” al collega Florio due attaccanti di spessore come Gigi Le Piane (classe 1994) e Ciccio Reda (classe 1995), che già oggi si sono allenati con i compagni provando gli schemi offensivi. Sia Le Piane che Reda hanno giocato più volte con la Juniores in questa stagione. Da Gigi probabilmente ci si attendeva che facesse parte stabilmente dell’organico della prima squadra ma il ragazzo, con molta umiltà, ha sempre accettato senza battere ciglio le scelte del mister. Quanto a Reda, ha stupito tutti gli addetti ai lavori ritagliandosi un po’ di spazio ed esordendo in prima squadra, visto che non ha ancora compiuto diciotto anni.
Domani sarà “staccato” dalla prima squadra anche il centrocampista classe 1994 Domenico De Cicco. Franco Florio è un po’ preoccupato per l’assenza del fluidificante di sinistra Riccardo Pellegrino e dovrà certamente adattare qualcuno che di solito non occupa quella posizione. Il più “indiziato” è Pasquale Rossi, che di solito gioca da esterno destro. Non potendo disporre di Marchio (i fuori quota non possono giocare nelle finali nazionali), il tecnico dovrà decidere se dare fiducia al bravo Pansera o adattare nel ruolo lo stesso De Cicco, che ha già giocato da difensore centrale al fianco dell’inamovibile Benny Rocca. Ad esterno destro basso potrebbe essere impiegato il duttile Novello.
Morelli, Carbonaro, Rino e Volpe dovrebbero essere i centrocampisti prescelti per costruire gioco e tamponare mentre in avanti giocheranno certamente Le Piane e Reda con Magarò pronto a subentrare in caso di necessità. Indubbiamente un undici competitivo che ha tutte le carte in regola per battere i siciliani.
Al Centro Sportivo Marca per domani è annunciata una discreta presenza di supporter rossoblu che, a dire il vero, hanno sempre seguito i lupacchiotti malgrado tutte le vicissitudini della stagione.