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Respinto il ricorso per Manolo Mosciaro

Il ricorso per la riduzione della squalifica di Manolo Mosciaro è stato respinto dalla Corte di Giustizia Federale a Roma. Il capocannoniere del campionato pertanto non sarà della partita domenica al San Filippo di Messina.

I giudici non hanno inteso accogliere la linea difensiva proposta dal Cosenza Calcio nella persona del suo amministratore delegato, l’avvocato Domenico Quaglio, che aveva provato a sminuire la gravità della “frase ingiuriosa” rivolta dal Bomber all’assistente di linea dell’arbitro Diomaiuta di Albano Laziale, che ne ha determinato l’espulsione.

I fatti sono avvenuti, com’è noto, il 7 aprile scorso durante la gara Cavese-Cosenza finita in parità (1-1). Mosciaro aveva protestato vivacemente contro il direttore di gara e soprattutto contro il suo assistente, il signor Zanella di Latina dopo che nè l’uno e nè l’altro avevano visto un plateale fallo di mani commesso da un difensore della Cavese che ha impedito a un tiro di Foderaro di terminare la sua corsa in rete con il portiere fuori dai pali. A termini di regolamento, l’arbitro avrebbe dovuto espellere il giocatore della Cavese e concedere un calcio di punizione dal limite dell’area al Cosenza. Ma purtroppo non è andata così e al danno si è aggiunta la befa dell’espulsione, con rosso diretto, di Mosciaro. 

In sostanza, il Cosenza ha provato a dimostrare che quella frase non era così “pesante” da essere sanzionata con due giornate. La discussione con i giudici è andata avanti per una decina di minuti e aveva lasciato intravedere uno spiraglio ma alla fine ha prevalso la rigidità del regolamento.

 L’avvocato Quaglio, del resto, non aveva nascosto alla tifoseria le difficoltà che ci sarebbero state nella trattazione del ricorso, sottolineando però che era dovere della società cercare di percorrere tutte le strade possibili per avere il Bomber a disposizione nel big match del San Filippo.

E così il Cosenza si giocherà la sfida più importante del campionato senza il suo cannoniere, senza il suo giocatore di maggiore fantasia ovvero Pietro Arcidiacono e senza tifosi al seguito.

Non è proprio il massimo della vita ma il Cosenza si farà rispettare ugualmente. 

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