
Parola d’ordine: nessun vantaggio alla capolista. Specie con tutte queste “fughe di notizie” che ormai arrivano tempestivamente, grazie alla globalizzazione e agli addetti ai lavori in sudditanza psicologica, nella città dello Stretto. Mister Gagliardi oggi pomeriggio ha fatto giocare alla squadra tre tempi da trenta minuti contro la formazione del Mendicino, che milita in Seconda Categoria.
Non è sceso in campo l’esterno Cavallaro, che combatte ormai da qualche settimana con un principio di pubalgia che spesso “consiglia” un po’ di riposo in più per evitare di compromettere la sua presenza in campo la domenica. Gli altri sono tutti in buone condizioni e l’hanno dimostrato sufficientemente anche nel galoppo di oggi.
Nel primo tempo Gagliardi ha schierato Cutrupi con la squadra del Mendicino e poi un 4-2-3-1.
In difesa, davanti al portierino del Mendicino, c’erano, da destra a sinistra, Filidoro, Sicignano, Parisi e Liotti, a centrocampo i due mediani erano Paonessa e Piromallo, i tre trequartisti, da destra a sinistra, Marano, Guadalupi e Gassama e la punta centrale Franzese. Proprio Lorenzo ha segnato il primo gol della partitella con un bel guizzo sotto porta.
Successivamente, Gagliardi ha dato spazio ad una inedita difesa a tre con Parisi, Sicignano e Parenti, un centrocampo a quattro con Fiore e Liotti sugli esterni e Benincasa e Salvino in mezzo, Guadalupi e Pesce trequartisti e Foderaro punta centrale. Un modulo che non sarà mai schierato ovviamente a Messina. Diversi i gol segnati, tra i quali particolarmente bello quello di Adriano Fiore.
Indicazioni sulla formazione completamente indecifrabili e comunque tanti calciatori che si batteranno per conquistare una maglia: da Fabio Salvino ad Andrea Marano, da Giuseppe Piromallo a Keba Gassama per finire a Nicolas Pesce e Lorenzo Franzese.
Nella terza e ultima frazioncina della partita sono entrati tutti gli altri, a partire da Pietro Biccio Arcidiacono e suo fratello Salvo ai giovani Le Piane e De Cicco. Le Piane, in ottima forma, ha segnato un bel gol applaudito dal pubblico presente.
A bordo campo c’erano il presidente Guarascio (che si è seduto anche in panchina), l’amministratore delegato Quaglio e Aristide Leonetti. Assente giustificatissimo Stefano Fiore, papà per la seconda volta da appena qualche ora.