
Il Fatto Quotidiano dedica ampio spazio nella sua edizione di oggi al caso Bergamini. Il popolare giornalista Andrea Scanzi (noto soprattutto per le sue apparizioni televisive pro Grillo) ha scritto un bell’articolo nel quale spiega nei dettagli qual è il movente dell’omicidio del centrocampista del Cosenza Calcio, ucciso il 18 novembre 1989 dopo essere stato “prelevato” dai suoi assassini al cinema Garden di Rende, dov’era in ritiro con la squadra.
Il reportage del Fatto Quotidiano arriva a pochi giorni di distanza da quello della Gazzetta dello Sport che riferiva, il 24 marzo scorso, dell’imminente chiusura delle indagini da parte della Procura della Repubblica di Castrovillari e dell’arrivo di alcuni avvisi di garanzia o addirittura arresti per l’omicidio volontario di Denis Bergamini.
Scanzi inizia il suo “pezzo” citando il meritorio libro-inchiesta del compianto Carlo Petrini (“Il calciatore suicidato” – Edizioni Kaos), che fu il primo ad esporsi affermando con certezza che Denis Bergamini era stato ucciso. “… Se Petrini intuì la dinamica – scrive Scanzi – sbagliò però il movente. Non un omicidio legato al calcio scommesse o al traffico di droga ma un delitto passionale. Una “banale” morte privata. A questo sembra essere giunta la Procura di Castrovillari, che ha iscritto nel registro degli indagati alcune persone. Per omicidio volontario…”.
Da tutta la vicenda non esce per niente bene la sua ex fidanzata Isabella Internò, sulla cui testimonianza di “suicidio” si è retto finora un castello costruito decisamente sull’argilla.
“… Era legata a Bergamini sin da quando il ragazzo era approdato al Cosenza, nel 1985. Maglia numero “8”. Nel luglio ’87 la Internò, appena maggiorenne, abortisce a Londra… Bergamini aveva da poco intrapreso una relazione con una donna diversa dalla Internò. Aveva informato Isabella, oggi sposata con un poliziotto che già conosceva all’epoca (“un amico di famiglia”). Perché, nonostante il rapporto finito, Denis era insieme alla Internò quel pomeriggio? Chi c’era con loro? Forse qualche risposta sta per arrivare…”.